Vent’anni fa iniziavano i primi lavori per la costruzione di una centralina idroelettrica a Regnano, frazione del comune di Casola. Oggi è finalmente entrata in funzione malgrado le innumerevoli vicissitudini legate principalmente al malfunzionamento della condotta, che accumulava sedimenti nella parte alta e bolle d’aria nella sezione più bassa. L’attuale amministrazione si è trovata costretta a dover attuare alcune attività di ristrutturazione delle parti meccaniche, soprattutto a livello della turbina, e di quelle elettroniche sostituendo il precedente contatore Enel ed aggiungendovi un sistema di controllo gsm. Come se non bastasse è stato ripercorso l’intero iter burrocratico per ottenere le autorizzazioni necessarie all’utilizzo del macchinario, quali l’iscrizione all’agenzia delle dogane e la presenza di un adeguato registro elettrico. Il sindaco Riccardo Ballerini ha dichiarato: “Dall’utilizzo di questa centralina, il nostro comune ricaverà un beneficio annuo di 70.000 euro, tuttavia, essendo passati diversi anni, la disponibilità dei fondi era terminata così siamo ricorsi ad un introito con la società C.M. Energie di Capannoli, che si è occupata della rimessa a norma dell’impianto, impegnandoci con loro a dividere la rendita per i prossimi due anni. La nostra amministrazione riceverà il 30% dei profitti mentre all’azienda lucchese spetterà il 70%, ciò nonostante l’impianto ha già fatto entrare 6000 euro nelle casse comunali“.
Un’attesa ventennale per l’energia rinnovabile
Previous ArticleGrassi interroga il Governo sui tagli ai Comuni
Next Article Emergenza rifiuti