Il 25 Novembre si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle Donne. Ma la violenza non è solo quella fisica sotto gli occhi visibili di chiunque. É anche psicologica come quella che il carnefice attua contro la sua vittima cercando di sminuirla. La violenza è il non voler riconoscere alle donne lo stesso stipendio dei loro colleghi uomini a parità di lavoro. La violenza è il non riconoscere appieno il diritto alla maternità e tutto ciò che ne consegue. La violenza è il non appellare correttamente una donna per il ruolo che ricopre: Avvocata e non Avvocato. Dottoressa e non Dottore. Operaia e non Operaio e via discorrendo anche dopo che l’ Accademia della Crusca ha ribadito la correttezza grammaticale. La violenza come ho sopracitato, il più delle volte non si vede ma è intrinseca nelle brutte abitudini quotidiane. Abitudini che dobbiamo scardinare. E se sulle vecchie generazioni abituate a pensare in un modo sbagliato si può fare ben poco, possiamo e dobbiamo incidere concretamente su quelle future insegnando loro il rispetto, la parità e l’uguaglianza fin dai banchi di scuola. Solo così possiamo sperare di creare una società migliore.
Alessandro Bandoni.
Presidente Commissione Progetto Donna per le Pari Opportunità del Comune di Carrara.